I disturbi psicologici

 I DISTURBI PSICOLOGICI

1. Che cos’è un disturbo psicologico?

- La nostra mente funziona bene quando c’è equilibrio tra come ci sentiamo e cosa succede fuori.  

- Quando qualcosa va storto, arrivano segnali di allarme (ansia, malessere).

- Spesso il malessere passa da solo perché è legato a un fatto esterno (un lutto, una separazione, un brutto voto, un litigio).  

- A volte però il fatto tocca aspetti profondi della nostra personalità e il malessere resta a lungo → diventa un disturbo psicologico.

- Una volta si diceva “alienazione” (dal latino alienus = “fuori da sé”). Oggi non si usa più: la sofferenza mentale non è “da alieni”, può capitare a chiunque.  

→ La differenza tra chi ha un disturbo e chi è “normale” è solo quanto è intenso, non che tipo di persona è.

- È difficile dare una definizione precisa perché ogni disturbo è diverso a seconda della persona, della cultura e del periodo storico.  

→ 100 anni fa c’erano disturbi che oggi non si vedono più; oggi esiste l’anoressia, che prima era rarissima.


2. Il DSM – il “catalogo” dei disturbi

- Nel 1952 l’American Psychiatric Association ha pubblicato il DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali). È il libro di riferimento per psicologi e psichiatri in tutto il mondo.

- Dalla 3ª edizione (1990) il DSM è ateorico: non segue una teoria, ma elenca i disturbi in base ai sintomi che si vedono, senza giudicare i vissuti della persona.

- La 5ª edizione (2013) è un libro di più di 1000 pagine con quasi 400 disturbi, divisi in circa 20 categorie. Le principali:


→ Disturbi del neurosviluppo  

Iniziano nell’infanzia:  

- disabilità intellettiva (ritardo mentale)  

- disturbi della comunicazione (balbuzie)  

- tic  

- disturbi dell’apprendimento: dislessia (difficoltà a leggere), disgrafia (a scrivere), discalculia (a fare i calcoli)


→ Disturbi dello spettro della schizofrenia  

Molto gravi: la persona ha allucinazioni, parla in modo confuso e perde il contatto con la realtà.  

Può avere deliri, cioè convinzioni false:  

- di persecuzione (pensa che tutti ce l’abbiano con lui)  

- di grandezza (pensa di avere poteri speciali)  

- nichilista (pensa che stia per arrivare una catastrofe)  

Se il delirio è assurdo ma coerente, si chiama paranoia.


→ Disturbo depressivo  

Non è solo “essere tristi”. È quando:  

- non provi più piacere nelle cose  

- dormi troppo o troppo poco  

- ti senti stanchissimo anche senza fare nulla  

- ti senti colpevole e inadeguato anche se non lo sei  

- pensi spesso alla morte  

La tristezza per un lutto è normale; la depressione è una tristezza che non ha un motivo evidente e ti blocca.


→ Disturbi d’ansia  

Paura e ansia sono normali se c’è un pericolo reale. Diventano un disturbo quando sono eccessive.

- Angoscia: ansia senza motivo, tipica degli incubi  

- Attacchi di panico: cuore che batte forte, difficoltà a respirare, sudore, paura di morire → la persona evita di uscire o stare in mezzo alla gente  

- Fobie: paura irrazionale di qualcosa di innocuo (es. agorafobia = paura di spazi aperti o di stare in fila)


→ Disturbi ossessivo-compulsivi  

- Ossessioni: pensieri fissi che tornano in testa  

- Compulsioni: azioni ripetute per calmare l’ansia (es. lavarsi le mani 100 volte al giorno)  

Se il rituale non viene fatto “perfetto”, la persona entra in crisi.


In questa categoria ci sono anche:  

- Dismorfismo corporeo: convinzione di avere un difetto fisico evidente (es. naso enorme) anche se non è vero  

- Disturbo da accumulo: non riuscire a buttare via niente, la casa si riempie di oggetti


→ Disturbi correlati a eventi traumatici o stressanti  

Dopo un evento molto forte (terremoto, incidente, aggressione) alcune persone sviluppano il disturbo post-traumatico:  

- ricordi che tornano di continuo  

- incubi  

- irritabilità  

- paura intensa  

- evitano tutto ciò che ricorda l’evento  

Alcuni reagiscono con comportamenti rischiosi o autodistruttivi. Altri hanno la resilienza, cioè la capacità di riprendersi.


→ Disturbo dissociativo dell’identità (personalità multipla)  

La persona sente di avere dentro più “personalità”, ognuna con modo di parlare, gusti e corpo percepito diversi (a volte si sente bambino o di sesso opposto).  

Spesso ci sono buchi di memoria: si ritrova in un posto senza sapere come ci è arrivato, o trova scritti che non ricorda di aver fatto.


→ Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione  


- Anoressia nervosa: mangiare pochissimo, paura folle di ingrassare anche se si è magrissimi, visione distorta del proprio corpo. Colpisce più le femmine (9 su 10).  

- Bulimia nervosa: abbuffate improvvise seguite da vomito autoindotto.


→ Disturbi del controllo degli impulsi e della condotta  

La persona non riesce a frenare rabbia e impulsi, diventa aggressiva o distruttiva verso persone e cose, va contro le regole e l’autorità.  

È più frequente negli adolescenti; non è facile capire se è una “fase” normale o un vero disturbo.


→ Disturbi da uso di sostanze  

Dipendenza da alcol, cannabis, droghe, tabacco, caffeina.  

- Alcol: causa incidenti, problemi a scuola/lavoro, litigi, suicidio. Crea craving (voglia irresistibile) e astinenza (insonnia, nausea, tremori, allucinazioni → la persona beve di nuovo).  

- Cannabis: può dare astinenza (irrequietezza, ansia, insonnia, umore giù) e, se usata a lungo, può favorire la schizofrenia.


→ Disturbi neurocognitivi  

Colpiscono soprattutto gli anziani: sono le demenze, la più famosa è il morbo di Alzheimer.  

Chi ne soffre perde memoria e capacità di apprendere; la malattia peggiora fino a perdere l’autonomia e, alla fine, porta alla morte.



→ Disturbi parafilici  

Pratiche sessuali che escono dalla norma e possono essere pericolose o illegali.  

- Pedofilia: attrazione per i minori  

- Masochismo: piacere nel subire dolore  

- Sadismo: piacere nel far soffrire gli altri  



Comments

Popular Posts