La psicoanalisi
1 . Che cos'è la psicoanalisi?
La psicoanalisi è una teoria e un metodo di cura creato da Sigmund Freud tra fine Ottocento e inizio Novecento.
L'inconscio
L'inconscio è una parte della mente dove vengono “nascosti”:
- Ricordi
-Estrono
- Desideri
- Esperienze dolorose
Che non ricordiamo in modo consapevole, ma che continuiamo a mantenere il nostro comportamento.
Secondo la psicoanalisi:
sogni strani, lapsus, paure immersione, v i inspiegabili. --> dipendono spesso dai contenuti inconsci.
2. La psicoanalisi prima di Freud
Già nell'antichità si pensava che esistessero forze nascoste nella mente.
Idee degli scienziati :
- I Greci consideravano i sogni messaggi degli dei.
- La follia veniva vista come qualcosa di divino o misterioso.
- Socrate usava il dialogo per aiutare le persone a “tirare fuori” idee nascoste (maieutica).
La psicoanalisi riprende queste idee, ma le spiega in modo scientifico.
3. La cura dell'isteria
Che cos'era l'isteria?
Nell'Ottocento l'isteria era un disturbo psichico molto diffuso, soprattutto attribuito alle donne.
Motivi di conclusione
- Paralisi senza problemi fisici;
- Trovare della voce;
- Maschio a parlare;
- Noi inspiegabili.
4. Gli studi di Charcot
Il neurologo Jean-Martin Charcot studiò l'isteria usando l'ipnosi.
Scoprì che:
* sotto ipnosi i sintomi sparivano;
* quindi il problema non era fisico ma psicologico.
Capì anche che la mente ha diversi livelli di coscienza
5. Freud e Breuer
Freud collaborò con lo psichiatra Joseph Breuer.
Durante l'ipnosi facevano raccontare ai pazienti episodi del passato.
Scoprirono che:
- molti ricordi dolorosi erano stati dimenticati;
- questi ricordi erano collegati ai sintomi.
6. Il caso di Anna O.
La paziente più famosa fu Anna O. (vero nome: Bertha Pappenheim).
Lei chiamava la terapia: “cura della parola”
Parlando dei ricordi dolorosi: i sintomi miglioravano o sparivano
Freud capì che quei ricordi non erano davvero dimenticati, ma: parole nell'inconscio
7. Accensione e touchscreen
La rimozione è un meccanismo con cui la mente allontana ricordi traumatici o troppo dolorosi.
Questi ricordi:
- spariscono dalla coscienza,
- ma resta nell'inconscio.
Sintomo --> il ricordo rimosso può riapparire sotto forma di ansia, paure, richiesto, così strani.
Idea fondamentale di Freud
Il corpo manifesta un problema che in realtà nasce nella mente.
8. I fondamenti della psicoanalisi
Capi di Freud capi che:
- i ricordi rimossi non scompaiono;
- continuare ad agire inconsciamente.
Per recuperarli usò soprattutto: l'identificazione dei sogni
9. L'interpretazione dei sogni
Per Freud i sogni: sono “la via maestra per conoscere l'inconscio”.
Nei sogni emergono desideri e ricordi nascosti.
10. Contenuto manifesto e contenuto latente
Manifesto è il sogno così come lo ricordiamo.
Massa latente
È il vero significato nascosto del sogno.
La mente trasforma il contenuto latente perché esiste una: censura che impedisce ai desideri inconsci di emergere direttamente
12. Lezione di Freud
Freud arriva a varie idee importanti:
La mente non coincide con la coscienza. Molte cose influenzano la nostra vita senza che ce ne accorgiamo. Normalità e disturbo non sono totalmente diversi. I meccanismi dei sogni e dei disturbi psicologici sono simili. I disturbi psicologici non dipendono da poca intelligenza. Chi soffre di disturbi psichici non è meno intelligente.
La mente è in conflitto dentro di noi:
- coscienza e inconscio spesso si scontrano;
- da questo conflitto possono nascere sintomi.
13. La prima topica
Freud descrive la mente come un iceberg.
Le tre parti
1 Cofita
parte di cui siamo consapevoli.
Preconscio
Inconscio
* parte più profonda e nascosta;
* contiene desideri, paure e ricordi rimossi.
Idea principalea parte inconscia è molto più grande della coscienza e influenza le nostre scelte.
Freud – Sessualità, inconscio e ultime riflessioni
3. Sessualità e inconscio
3.1 La sessualità infantile
Per Freud la sessualità non nasce nell'adolescenza, ma è presente fin dall'infanzia.
Idee principali
* I desideri inconsci dei pazienti erano spesso collegati all'infanzia.
* Il bambino possiede una pulsione sessuale:
*energia/spinta interna che cerca soddisfazione.
* Il bambino è definito “perverso polimorfo”:
* può provare piacere in molte parti del corpo e in modi diversi.
La sessualità adulta deriva dalla trasformazione e limitazione di quella infantile.
* Molti desideri infantili vengono rimossi nell'inconscio.
Le fasi dello sviluppo sessuale
1. Fase orale (0-18 mesi)
* Il piacere è nella bocca.
* Piacere della suzione e dell'allattamento.
* Bocca e labbra = zona erogena.
2. Fase anale (18 mesi-3 anni)
* Piacere collegato alla zona anale.
* Importanza del controllo sfinterico.
3. Fase fallica (3-6 anni)
*Interesse verso gli organi genitali.
*Confronta il complesso di Edipo.
3.2 Il complesso di Edipo
Nella fase fallica:
* il bambino desidera la madre;
* vede il padre come rivale.
Freud prende il nome dal mito di Edipo, che uccide il padre e sposa la madre senza saperlo.
Immagine del conflitto
Il bambino:
- riconosce la superiorità del padre;
- rinuncia al desiderio esclusivo verso la madre;
- accetta i propri limiti.
Questa pausa consente:
- Diagnosi diagnostica;
- ingresso nella società;
- sviluppo della personalità adulta.
Ruolo paterno
Il padre rappresenta: la gamba; il limite; il contatto con la realtà.
Aiuta il bambino a separarsi dalla madre
Freud nello specifico:
3.3 Le ultime fasi dello sviluppo sessuale
Periodo di latenza (6-11 anni)
La pulsione sessuale si indebolisce.
Il bambino si concentra su:
* scuola;
* amicizie;
* pulitore.
Fase genitale (adolescenza)
* Confronta la sessualità adulta.
*Interesse verso altre persone.
* Le esperienze infantili restano nell'inconscio e influenzano il comportamento.
Il leader
Il capo:
* rappresenta l'ideale del gruppo;
* diventa figura da imitare;
* ricevi notifiche totali.
Questo processo è completato: categorie generali.
5. Dalla seconda topica alle ultime riflessioni
5.1 La seconda topica
Freud propone una nuova struttura della psiche.
Le tre istanze psichiche
- totalmente inconscio;
- contiene pulsioni e desideri;
- cerca soddisfazione immediata.
- parte conscia e inconscia;
- media tra Es, Super-Io e realtà;
- cerca operatore.
5.2 La pulsione di morte
Dopo la Prima guerra mondiale Freud elabora una teoria pessimista. Due pulsioni fondamentali.
6. Il lavoro dello psicoanalista
6.1 Le associazioni libere
La psicoanalisi è una terapia che serve ad alleviare la sofferenza psicologica. Freud organizzava le sedute facendo sdraiare il paziente sul lettino, mentre lui sedeva dietro senza essere visto.
Metodo delle associazioni libere
Il consumatore deve:
- parlare liberamente;
- dire tutto ciò che gli passa per la mente;
- non controllare o censurare i pensieri;
- non preoccuparsi della logica o della coerenza.
Questo metodo permette di far emergere contenuti inconsci e ricordi rimossi.
Flusso di coscienza
Le associazioni libere assomigliano al “flusso di coscienza” usato nella letteratura del Novecento: i pensieri scorrono spontaneamente senza ordine preciso.
Interpretazione dei sogni
Freud specificava:
* contenuto manifesto → ciò che il sogno mostra;
* contenuto latente → il significato nascosto e inconscio.
L'analista deve interpretare il sogno per scoprire desideri e conflitti rimossi.
6.2 Il trasferimento
Durante l'analisi il paziente non si limita a ricordare il passato, ma lo rivive emotivamente.
Cos'è il transfert?
Il paziente proietta sull'analista sentimenti e immagini legate a persone importanti della sua vita:
- padre;
- vera;
- persone amate.
L'analista diventa quindi una figura simbolica su cui il paziente trasferisce emozioni inconsce.
Funzione del transfert
Il transfert Aiuta:
- a comprendere meglio i traumi rimossi;
- a prendere coscienza dei propri conflitti;
- a favorire il cambiamento personale.
7. La psicoanalisi dopo Freud
Dopo la morte di Freud la psicoanalisi si diffuse molto, ma nacquero anche importanti divisioni sociali. Jung inizialmente fu allievo di Freud, ma poi si separò da lui.
Differenze con Freud
Jung non condivideva:
- l'importanza eccessiva attribuita alla sessualità infantile;
- l'idea che l'inconscio fosse solo individuale.
Inconscio collettivo
Secondo Jung esiste un inconscio comune a tutti gli esseri umani, popolato da immagini universali chiamate archetipi.
Esempi di archetipi: Madre Terra; Vecchio soggiorno; Strega; eroe.
Questi simboli compaiono nei miti, nelle religioni e nei sogni.
Innovazioni
Poiché i bambini non riescono sempre ad esprimersi verbalmente, introdusse:
- il gioco;
- il disegno;
- le attività creative.
Questi strumenti servivano a rivelare l'inconscio del paziente.
* l'Io è una costruzione immaginaria;
* l'inconscio influenza profondamente l'individuo;
* la terapia non deve “normalizzare” la persona, ma aiutarla a comprendere il proprio percorso esistenziale.
Comments
Post a Comment